


Si chiama Conca dei Marini e potrebbe meglio chiamarsi Conca di cielo. Vale a dire che un'impronta divina caratterizza questo paese. Le sue case non sono ammucchiate ma sparse e cintate di verde: non sono altezzose, ma unifamiliare e di linea semplice, tradizionale con le cupolette a gaunciale, la loggetta e la scala esterna. Sono bianche, a muri robusti, con spigoli arrotondati, senza cornici di gronda. Si vedono bene dal mare perchè Conca è come un libro aperto sul leggio delle Colline. Alle origini questa terra si chiamava Cossa e gli studiosi dicono che fu provincia romana. Un unicum è la grotta di smeraldo annidata nella silente e solenne piega dell'orlo costiero. Raffaele Calzini scrisse che ha anche una torre “in pensione”. Naturalmente è la più bella della riviera perchè cavalca un pittoresco e possente promontorio, proteso in acqua di incredibile blu. Deliziosa è la marina con le casette a fior di mare e la cappellina dedicata a Santa Maria della Neve che ogni anno tripudia di colori e luci nella festa del 5 agosto. Jacqueline Kennedy, la regina d'Olanda e Gianni Agnelli sono venuti qui a fare i bagni. Il litorale è particolarmente adatto alla pesca, compresa quella pregiata del corallo che i suoi palombari specializzati vengono a cercare in estate sulle rocce sottomarine.