


Il Castello di Baia Domina il golfo di Pozzuoli in posizione strategica. Già esistente in epoca aragonese,dopo l'eruzione del Monte Nuovo (1538). Orfanotrofio militare del1927, nel 1993 una cospicua parte del castello è stata adibita a Museo Archeologico. IL museo,in via di espansione, ospita, tra l'alto, i reperti del sacello degli Agustali a Miseno, con la ricostruzione del frontone, e i frammenti del monumento equestre di bronzo di Domiziano-Nerva, numerosi calchi in gesso di sculture greche ritrovati a Baia e la stupenda scenografia del Ninfeo marittimo di Punta Epitaffio, con le pregevoli statue. In un'altra ala del museo, sono state sistemate le opere provenienti dagli scavi, tuttora in corso, del Rione Terra a Pozzuoli.
Il Rione Terra costituisce la sede della prima colonia romana dell'antica Puteoli. Abitato con continuità anche nel corso del medioevo fino a tempi recenti, esso venne sfollato negli anni '70 prima, e nel 1982-84 definitivamente a causa del bradisismo. Scavi in corso da alcuni anni hanno messo in luce buona parte del reticolo stradale romano e di alcuni edifici che affacciavano su di esso. Il primo nucleo del parco archeologico, che nel futuro si estenderà su una superficie di oltre 2 chilometri quadrati, è adesso visitabile.
la Solfatara. Strabone (66 a.C. -24 d.C.) ne dà la più antica testimonianza scritta giunta fino a noi, nella sua “Strabonis geographica”, indicandola con il nome “Forum Vulcani”, Dimora del Dio Vulcano, ingresso per gli Inferi.,pur essendo sin da tempi remoti meta di escursioni per i noti fenomeni vulcanici,era infatti compresa tra le quaranta più famose terme dei Campi Flegrei sin dal Medioevo.Non vi era viaggiatore del ‘700 e ‘800 che non inserisse la Solfatara tra le sue escursioni nell’ambito del cosiddetto “Grand Tour”, viaggio di istruzione per i giovani delle famiglie nobili europee. In questo “bagno termale” era possibile curarsi con i fanghi, data l’esistenza di una fangaia naturale....