


INFORMAZIONI SULLA LOCALITA’
Comune di Castiadas Provincia di Cagliari Sardegna
I 13 Km di coste di Castiadas iniziano a sud della Costa Rei, con la solitaria spiaggia di Santa Giusta, nota soprattutto per l'enorme scoglio a forma di tartaruga, conosciuto con il nome di 'Scoglio di Peppino'. Procedendo lunga la costa, la collinetta di Monte Turno protegge la stupenda 'Cala Sant'Elmo', costituita da un alternarsi di scogli e piccole insenature sabbiose.
LA STORIA
Nell'ultimo scorcio del XIV secolo nacque nel Sarrabus il centro di Villanova Castiadas che , alla fine del 500, per frequenti epidemie di peste e malaria rimase totalmente disabitata per circa 350 anni. Dopo un lungo periodo di abbandono, nella metà dell'800, il Ministero dell'interno decise di Istituirvi una Colonia Penale agricola. Provenienti dalla Casa Penale di San Bartolomeo, l'11 agosto 1875, 30 detenuti sbarcarono nella solitaria spiaggia di Cala Sinzias per inoltrarsi nella fitta boscaglia. La schiera di forzati, dopo un lungo vagare per luoghi ignoti si fermò e stabilì la prima dimora sulla collina detta Praidis, compresa tra due fiumicelli: Gutturu Frasca e Baccu Sa Figu.
La Colonia Penale cessò di esistere soltanto nel 1952 con la nascita dell'Ente di Trasformazione Fondiaria Agraria della Sardegna. Nei primi anni 50 l'E.T.F.A.S. cercò di attuare la riforma agraria, divise Castiadas in sette aziende: l'Annunziata, Sabadi, Orteduso, Castiadas, San Pietro, Capoferrato e Tuerra . Acquistò circa 8.000 Ha e diede vita inizialmente a 405 poderi, scesi a 235 dopo la ristrutturazione degli anni '60, per arrivare a 216 nel 1968. A Castiadas, oltre alle sette Aziende, si costruirono nuove borgate come Olia Speciosa e Annunziata, create come punto di aggregazione sociale fra gli assegnatari dei poderi, dotate di centri di servizi, scuole, chiese e circoli ricreativi.
Castiadas è oggi un Comune Autonomo.